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Diario
24 marzo 2009
NUOVO SITO
E' ONLINE LA NUOVA VERSIONE DEL SITO RELATIVO ALL'EREA DIDATTICA DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DI ROMA3. PER INFORMAZIONI SUI CORSI, GLI ORARI DI RICEVIMENTO, I RISULTATI E LE DATE DI ESAME E PER OGNI ALTRA INFORMAIZONE SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO AL SITO
http://host.uniroma3.it/docenti/marchegiani
| inviato da organizzazione il 24/3/2009 alle 15:2 | |
9 febbraio 2009
RICEVIMENTO
Mercoledì 25 febbraio Mercoledì 4 marzo sarò assente Il ricevimento riprende - lunedì 9marzo ore 14 stud. A_L - mercoledì 11 “ ore14 “ M_Z
| inviato da organizzazione il 9/2/2009 alle 15:20 | |
4 febbraio 2009
RICEVIMENTO 11 FEBBRAIO ANTICIPATO ORE 13:00
nella giornata di mercoledì 11 ci saranno sia il consiglio di facoltà sia la commissione lauree: il ricevimento è quindi anticipato alle ore 13.
| inviato da organizzazione il 4/2/2009 alle 15:18 | |
28 gennaio 2009
Organizzazione Aziendale
6 crediti
Libri di testo AL / MZ
A partire dalla sessione estiva 2009 i libri di testo utilizzati saranno:
Costa-Gubitta, Organizzazione Aziendale, McGraw-Hill, Milano 2008. Bonazzi, Come studiare le Organizzazioni, Il Mulino, Bologna 2007.Per le sessioni precedenti i libri sono: Daft, Organizzazione Aziendale, Apogeo, Milano, 2007 o 2008. Battaglia, Teoria dell'Organizzazione e Imprese Cooperative, Guerini, 2005.
I frequentanti del canale MZ Orgol che elaboreranno una tesina di gruppo e parteciperanno al laboratorio on line saranno esonerati da uno dei due libri di testo. In alternativa potranno studiare entrambi i libri e ottenere un credito tirocinio.
28 gennaio 2009
Knowledge Management
Gli studenti che devono superare questo esame devono frequentare il corso Organizzazione Aziendale Avanzato e studiare i seguenti testi:
Solari Zanon, La Quasi fine della gerarchia, Franco Angeli, Milano 2001.
Un testo a scelta tra
Tidd Bessant Pavitt, Management dell'Innovazione, Guerini, Milano 1999. Nonaka I., Takeuci H., The knowledge-creating company, Franco Angeli, Milano 2001. Davenport T.H., Prusak L., Il sapere al lavoro, Etas Milano 2001.
A chi non ha sostenuto l'esame di Organizzazione aziendale della laurea triennale si consiglia di studiare anche un testo introduttivo alla disciplina come Costa Gubitta, Organizzazione Aziendale, McGraw Hill, Milano 2004.
| inviato da organizzazione il 28/1/2009 alle 13:8 | |
27 gennaio 2009
Organizzazione Aziendale Orgol
Org.OL 2009
Gli studenti della laurea triennale possono scegliere se seguire il corso di Organizzazione tradizionale tenuto dai proff. Battaglia e Marchegiani o quello OrgOl, Organizzazione on line, a prescindere dal proprio cognome. Orgol è un progetto sperimentale, centrato sull’apprendimento autogestito(1), che si articola in attività di gruppo gestite e monitorate attraverso una piattaforma on line. Gli studenti si divideranno in sottogruppi - composti da 10-15 componenti - ed elaboreranno, attraverso un lavoro di squadra, delle tesine su tematiche ritenute interessanti e connesse al corso di studio. Il progetto di gruppo (elaborazione della tesina) è supportato da un forum on line che consentirà agli studenti di lavorare tra loro anche a distanza e di avere un rapporto costante con il tutor di riferimento. I tutor garantiranno un’assistenza costante alle attività del gruppo. Collaboreranno alla strutturazione del progetto (scaletta della tesina) e alla selezione della bibliografia di riferimento, supporteranno la gestione delle dinamiche di gruppo. Concluso il lavoro di elaborazione, ciascun gruppo si impegnerà in una presentazione pubblica (in aula) del lavoro finale nella forma preferita: ad esempio, powerpoint, video, altro. Le lezioni tradizionali del canale OrgOl sono ridotte al minimo indispensabile e sostituite da incontri periodici con i gruppi per monitorare il lavoro e discutere insieme sulle dinamiche che si innescano all’interno delle squadre: apprendimento autogestito, leadership, conflitto, consenso, autovalutazione ecc. La valutazione di quest’attività didattica sarà il prodotto della media della valutazione espressa dai docenti e dai tutor, relativa alla tesina ed alla presentazione, e dall’autovalutazione espressa dal gruppo per ciascun suo componente. Il voto così ottenuto verrà poi mediato con quello ottenuto individualmente nell’esame scritto tradizionale. Prodotto del lavoro di gruppo Una tesina sul tema scelto. L’elaborato finale, da consegnare in formato word, dovrà avere una dimensione compresa tra le 20 e le 40 pagine comprensive di figure e grafici, con carattere Arial 12, interlinea 1,5.
Struttura e contenutoLa scaletta di lavoro della tesina dovrà prevedere un equilibrio tra una parte teorica(1) e una parte di indagine sul campo(2) o di studio di caso(3). Il tutor collaborerà alla costruzione della scaletta e alla selezione della bibliografia di riferimento. La tesina dovrà contenere una bibliografia dei testi utilizzati e di quelli citati. Il gruppo potrà eventualmente, e parzialmente, modificare d’accordo con il proprio tutor il fuoco e i confini dell’argomento scelto collettivamente.
Presentazione Il gruppo presenterà il lavoro finale in aula nella forma che preferirà: powerpoint, audio-video, etc. La qualità della presentazione concorrerà alla valutazione complessiva del lavoro. Durata massima 20 minuti.
Forum on line Il dialogo tra studenti e tra questi e i tutor avviene grazie a un forum on line. Su questa piattaforma avviene il dialogo e l’organizzazione del lavoro tra studenti e la condivisione delle bozze e dei materiali raccolti. Consente di animare discussioni tra studenti e tutor e di monitorare la partecipazione attiva di tutti i componenti.
Lavoro di gruppoIl gruppo sarà libero di decidere se e quando convocarsi, se lavorare a distanza (attraverso il forum) o in presenza. E’ possibile dividere il lavoro in sotto gruppi ma ogni partecipante dovrà padroneggiare l’intera tesina. Vi ricordiamo che al termine del laboratorio tutti saranno coinvolti nella valutazione di ciascun componente e che questa valutazione contribuirà alla formazione del voto finale individuale.
Tutor Il tutor sarà sempre disponibile on line. In casi eccezionali potrà partecipare alle riunioni di gruppo se viene ritenuto fondamentale per lo sviluppo del lavoro. Libri di testo COSTA - GUBITTA Organizzazione aziendale, McGraw Hill, Milano, 2008 BONAZZI Come studiare le organizzazioni, Il Mulino, Bologna, 2007 Esame
L’esame sarà uguale a quello degli studenti tradizionali ma con domande relative ad un solo testo: compito scritto con 3 domande aperte. Due domande relative al Daft, una domanda extra riferita a un caso aziendale immaginario o reale. Voto Il voto finale sarà la media tra il voto del compito scritto e il voto OrgOl. Il voto OrgOl sarà la media tra la valutazione attribuita dai tutor alla tesina e alla presentazione e la autovalutazione che il gruppo darà a ciascun membro. Bonus Gli studenti che frequenteranno e supereranno l’esame nella modalità OrgOl hanno diritto a un credito di tirocinio qualora utilizzino i testi COSTA - GUBITTA e BONAZZI e sostengano l’esame con 5 domande.
[1] L’apprendimento autogestito è quello in cui l’apprenditore sceglie di assumersi la piena responsabilità di progettare, effettuare e valutare l’esperienza d’apprendimento [2] Ad esempio visita ragionata di un’impianto industriale o di un altro luogo di lavoro. [3] Ad esempio analisi di un caso aziendale o di una situazione professionale.
| inviato da organizzazione il 27/1/2009 alle 17:44 | |
26 gennaio 2009
Appelli Marzo 2009
Si ricorda che è possibile presentarsi ad un solo appello per sessione,
anche quando si consegna subito dopo la dettatura delle domande il
compito in bianco. - scritto MARTEDì 24 Marzo ORE 10:00
- ORGANIZZAZIONE AZIENDALE VECCHIO ORD.
- MERCOLEDì 25 Marzo ore 14:00
- GESTIONE E SVILUPPO RISORSE UMANE
- MARTEDì 24 Marzo ore 14:00
- ORGANIZZAZIONE AZIENDALE corso avanzato
- GIOVEDì 26 Marzo ore 10:00
- Knowledge management
- GIOVEDì 26 Marzo ore 10:00
esami
appelli
sessione
| inviato da organizzazione il 26/1/2009 alle 11:52 |
30 dicembre 2008
Organizzazione Aziendale Vecchio Ordinamento
La preparazione dell’esame (orale) richiede lo studio di tre testi.
1° TESTO COSTA – GUBITTA Organizzazione aziendale, McGraw Hill, 2008. 2° TESTO DAFT R. L., "Organizzazione aziendale, Apogeo, Milano, 2007 (chi ha edizioni precedenti veda le differenze nella sezione materiali).
3° TESTO a scelta fra: ARCHIBALD RUSSEL D., "Project management", F. Angeli, Milano, 1994. BAGDADLI S., "Il museo come azienda", Etas, MI, 2000. BATTAGLIA F., "Teoria dell'Organizzazione e impresa cooperativa", Guerini, Milano 2005. CAMUSSONE P. F., "Informatica, organizzazione e strategia", Mc Graw Hill, MI, 2000. DAVENPORT T., "Innovazione dei processi", F. Angeli, Milano, 1994. MAGGI B., "Le competenze per il cambiamento organizzativo. Tesi e dibattiti dell’officina di organizzazione", Etas, Milano, 2001.
| inviato da il 30/12/2008 alle 17:46 | |
28 ottobre 2008
Riviste di Organizzazione per Tesisti
http://org.sagepub.com/ Organization
http://oss.sagepub.com/ Organization Studies
http://scienceserver.cilea.it/cgi-bin/sciserv.pl?collection=journals&journal=07495978 Organizational Behavior and Human Decision Processes
http://scienceserver.cilea.it/cgi-bin/sciserv.pl?collection=journals&journal=00902616 Organizational Dynamics
http://papers.ssrn.com/sol3/Jeljour_results.cfm?nxtres=81&form_name=journalbrowse&journal_id=306161&Network=no&SortOrder=ab_approval_date&stype=desc&lim=false British Journal of Industrial Relations
http://www.blackwell-synergy.com/toc/apce/77/3 Annals of Public and Cooperative Economics
http://www.jstor.org/action/showPublication?journalCode=acadmanaj The Academy of Management Journal
http://www.jstor.org/action/showPublication?journalCode=admisciequar Administrative Science Quarterly
http://www.jstor.org/action/showPublication?journalCode=indulaborelarevi Industrial and Labor Relations Review
http://www.jstor.org/action/showPublication?journalCode=jorgabeha Journal of Organizational Behavior
http://www.jstor.org/action/showPublication?journalCode=orgascie Organization Science
http://www.este.it/riviste/SEO/SEO.html Sviluppo e Organizzazione
Navigando dalla rete di Roma Tre si ha accesso alla versione elettronica delle riviste e degli articoli (tranne che per Sviluppo e Organizzazione che però è disponibile in versione cartacea in biblioteca).
| inviato da organizzazione il 28/10/2008 alle 18:40 | |
13 ottobre 2008
Materiali GSRU
Cliccando qui potete scaricare il paper illustrato oggi in aula. Siete pregati di leggerlo per poterne discutere insieme a fine corso.
Andrea Bernardi
| inviato da organizzazione il 13/10/2008 alle 16:16 | |
9 ottobre 2008
Indicazioni dattilografiche per la Tesi di Laurea
Indicazioni dattilografiche per unacorretta composizione della tesi. · Carattere: si consiglia il semplice Arial, machiaramente questo dipenderà anche dal gusto personale · Dimensione del carattere: 12 · Interlinea: 1,5 · Margini: il margine sinistro dovrà essere di poco maggiore del margine destro,quindi si consiglia di lasciare rispettivamente 4 e 3,5 cm, in questo modo nonsi avranno problemi con la rilegatura. · Il lavoro dovrà essere compreso tra le 150 e le 200pagine. · Consegnare il lavoro finale stampato fronte-retro. Altre indicazioniutili: A. Citazioni di libri e articoli a. Nel testo: I titoli dei libri e dei volumi; le testate delle riviste; le testate deigiornali vanno sottolineati i titoli dei capitoli di un libro; dei saggi di rivista; degli articoli di rivista; dei saggi delleantologie “vannofra virgolette” b. Nelle note a piè di pagina: i. libri: cognome einiziale/i nome/idell’autore, TUTTO MAIUSCOLO titolo del libro sottolineato poi, in ordine: editore, città, anno di edizione, num.complessivo di pagg. (se il libro è citato come tale) numero della pagina o delle pagine (se è citatosolo parzialmente) Es: BOBBIO N., Saggi sulla scienza politicain Italia, Laterza, Bari, 1996, pp. 2581. ii. Altri: cognome einiziale/i nome/idell’autore, TUTTO MAIUSCOLO titolo del capitolo o del saggio “fravirgolette” e inoltre: titolo del libro sottolineato, numerodella pagina o delle pagine; testata della rivista sottolineata, editore,città di edizione, anno, numerodella rivista, numero delle pagine o della pagina. Es: Bobbio N., “Vìlfredo Pareto e lacritica delle ideologie”, in Rivista di filosofia, XLVII, 1990, 3, pp. 335 –381, in Saggi sulla scienza politica in Italia, Laterza, Bari, 1996, pp.79 – 108. Cesareo G., “Una novità sul video”, in LaStampa, 25 ottobre 1995, p. 3 B. Note Devono essere molto sintetiche. Vanno numerate progressivamente capitolo percapitolo. Vanno messe a piè di pagina. Quando la citazione è tratta dalla stessa fontedella nota immediatamente precedente si usa la dizione: Ibidem. Quando la citazione è tratta da un libro giàcitato precedentemente, si usa la dizione: op. cit., indicando il numero dipagina (p. ….) Quando la citazione è tratta da un articolo osaggio già citati, si usa la dizione: loc. cit., p… Nei due casi precedenti è quasi sempreopportuno ripetere il cognome e iniziale nome dell’autore e le prime parole deititolo prima di usare op. cit. e loc. cit. Es: BOBBIO N., Saggi …….. op. cit., p…. C. Sigle
Tutte le sigle vanno in lettere maiuscole senzainterpunzione. Es. MURST, PDS, CRI, CISL, USA, IRI, ONU,ACLI....
D. Alcune abbreviazioni di uso frequente AA.VV. = Autori vari cfr. = confronta v. = vedi s.d. = senza indicazione di data (di libri) s.e. = senza indicazione di luogo di edizione(di libri) Tav. e tav. = tavola Tab. e tab. = tabella Fig. e fig. = figura p. = pagina pp. = pagine p. 31 e ss. = pagine e seguenti c.s. = come sopra op. cit. = opus citatum loc. cit. = locus citatus passim = passi diversi di un libro o di unarticolo richiamati in un sola nota a piè di pagina.
E. Nomi composti Nei nomi composti solo il primo nome, aggettivoo sostantivo che sia, va scritto in maiuscolo. Es. Croce rossa italiana; Labour party; Cassa depositi e prestiti; Repubblica federale tedesca; Camera dell’industria, commercio e agricoltura Università degli studi
Eccezione: Presidente della Repubblica Presidenza della Repubblica F. Articolazione del testo Il testo della tesi può essere articolato in: - parti - capitoli - paragrafi - sottoparagrafi
Capitoli e paragrafi sono sempre necessari L’articolazione in parti si applica nel caso dilavori con alto numero di pagine o quando i capitoli sono facilmenteraggruppabili in parti ben distinte. I sottoparagrafi solo quando non se ne possafare a meno.
G. Indicazioni dattilografiche per ititoli A. Le parti si scrivono tutte in maiuscolo usandol’aggettivo numerale ordinale. Si scrivono in mezzo alla pagina bianca. Es: Parte Prima (grassetto e corsivo) Le condizioni di Roma (grassettoe corsivo) B. I capitoli si scrivono tutti in maiuscolo e sinumerano con numeri romani. Si scrivono in mezzo alla riga all’inizio dellapagina. Es: CAPITOLO ILA STORIA RECENTE C. I paragrafi si scrivono minuscoli e si numerano connumeri arabi. Vanno all’inizio della riga e si sottolineano. Es: 3. Le condizioni igienico – sanitarie diRoma
D. I sottoparagrafi si scrivono minuscoli, non sinumerano. Vanno all’inizio della riga e si sottolineano. Es: Un caso particolare: l’ospedale civile
H. Indice L’articolazione della tesi, in parti, capitolie paragrafi deve ben risultare dall’indice. Nell’indice si possono omettere isottoparagrafi (soprattutto quando sono pochi). L’indice va posto all’inizio del lavoro. I. Bibliografia La bibliografia va inserita alla fine dellavoro e ordinata secondo i seguenti criteri: a) fonti statistiche e documentali b) libri c) articoli Se la bibliografia non è ragionata, l’ordine daseguire all’interno delle tre sezioni è quello alfabetico, tenendo conto dellalettera iniziale del cognome dell’autore (e nell’elenco dei titoli il cognomedell’autore deve precedere il nome) o, quando non c’è autore, della letterainiziale del primo sostantivo del titolo. Se la bibliografia è ragionata, cioè vengonopresentate con breve commento le opere e le fonti, il criterio da seguire,sempre all’interno delle tre sezioni è allora cronologico, partendo dalla datadi prima edizione del testo. L. Sitografia A seguito della bibliografia, inserire lalista dei siti internet consultati in ordine cronologico, o, se preferito, inordine alfabetico tenendo conto della lettera iniziale dell’istituto o società,comunque inserendo prima il nome dell’ente, poi l’indirizzo internet. Es: MINISTERODEL TESORO http://www.tesoro.it
| inviato da organizzazione il 9/10/2008 alle 14:7 | |
9 ottobre 2008
Gestione e sviluppo delle risorse umane L.M. 2008/2009
Il corso ha come modello di riferimento una moderna funzione aziendale che dalle competenze tradizionali di Amministrazione del personale si trasforma in una Direzione Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane. Il corso descriverà ed analizzerà le nuove politiche ed i nuovi strumenti disponibili per un concreto avvicinamento alla professione.
Programma:
La funzione “personale” Strategie e risorse umane Il ciclo del valore delle risorse umane Motivazione e competenze Mercato del lavoro e programmazione del personale Selezione ed inserimento Contratto di lavoro e contratto psicologico Sviluppo del capitale umano Politiche e tecniche di organizzazione del lavoro Addestramento e formazione Analisi e valutazione del lavoro Valutazione delle risorse umane Remunerazione Differenze e varietà La funzione “gestione e sviluppo delle risorse umane”
La preparazione dell’esame richiede lo studio di tre testi:
1) Costa- Gianecchini, Risorse umane, Mc Graw Hill, Milano, 2005.
2) Noe, Hollenbeck, Gerhart, Wright, Gestione delle risorse umane, Apogeo, Milano, 2006.
3) Un testo a scelta tra: Albertini, La gestione delle risorse umane nei distretti industriali, Etas, Milano, 2002. Angel, Amar, Il coaching, Il Mulino, Bologna, 2008. Boldizzoni- Nacamulli, Oltre l'aula, Apogeo, Milano, 2004. Bordogni, Valutazione e motivazione delle risorse umane nelle organizzazioni, F. Angeli, Milano, 2008. Cortese, Del Carlo, La selezione del personale, R. Cortina, Milano, 2008. Gandolfi, Il processo di selezione. F. Angeli, Milano, 2003. Gerli, La nuova formazione manageriale. Carocci, Roma, 2002. Liscia, e-learning, Strategie per lo sviluppo delle competenze, Apogeo, Milano, 2007. Martini - Corlett, Organizzazione del lavoro ed ergonomia, F. Angeli, Milano, 1999. Pasinato, Zucchi, Oltre il potenziale, F. Angeli, Milano, 2008. Quaglino - Carrozzi, Il processo di formazione, F. Angeli, Milano, 2003. Quaglino, Fare formazione, R. Cortina, Milano, 2005.
I frequentanti sono esonerati dallo studio del terzo testo. Si prega di portare con sé all’esame i tre testi studiati.
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| inviato da organizzazione il 9/10/2008 alle 13:53 | |
21 aprile 2008
Organizzazione aziendale avviso edizioni Daft
Le domande d'esame verranno tratte dall'ultima edizione del Daft, quella del 2007. Sotto trovate le differenze esistenti rispetto alle due precedenti edizioni.
Chi ha le vecchie edizioni può colmare le lacune facilmente.
1 Organizzazione e teoria organizzativa Il paragrafo “Le organizzazioni come sistemi”della prima edizione ha assunto il titolo “Prospettive sulle organizzazioni” nelle altre edizioni ma ha mantenuto lo stesso contenuto.
Nella prima edizione è presente il paragrafo “Il ruolo della teoria e della progettazione organizzativa”, assente nelle ultime due edizioni.
2 Strategia, progettazione organizzativa ed efficacia Il paragrafo “La direzione strategica del top management”della prima edizione ha assunto il titolo “Il ruolo della direzione strategica nella progettazione organizzativa” nelle ultime due edizioni, mantenendo gli stessi contenuti.
Lo stesso accade per il paragrafo della prima edizione “Strategie organizzative e progettazione organizzativa”che nelle ultime edizioni ha il titolo “Un quadro di riferimento per la selezione della strategia e della struttura”.
Il paragrafo “Approcci all’efficacia bilanciati”della prima edizione è stato sostituito nelle ultime dal paragrafo “Un approccio integrato”.
3 Elementi fondamentali della struttura organizzativa Nella seconda edizione è stato aggiunto il paragrafo “Struttura modulare”che nell’ultima edizione è stato sostituito con “Struttura a rete”.
4 L’ambiente esterno Rimane invariato in tutte le edizioni.
5 Relazioni interorganizzative Rimane invariato in tutte le edizioni.
6 Progettazione organizzativa per l’ambiente internazionale Questo capitolo è presente nelle seconda e terza edizione ed è uguale in entrambe. Presenta alcuni paragrafi in comune con il capitolo 13 (Aspetti emergenti nella progettazione organizzativa) della prima edizione:
· Il sottoparagrafo “Stadi di sviluppo internazionale”pag. 508 (prima edizione) e pag. 187 (terza edizione). “Alleanze strategiche internazionali” pag. 510 (prima edizione) che ha assunto il titolo “L’espansione globale attraverso alleanze strategiche internazionali” pag. 189 (terza edizione). · Il paragrafo “Un modello per sviluppare le opportunità globali o locali” pag. 513 (prima edizione) che nella terza edizione ha il titolo“Progettare la struttura per adattarsi alla strategia globale” pag. 190. · Il “Modello transnazionale” pag. 522 (prima edizione) e pag. 212 ( terza edizione).
7 Tecnologie per la produzione manifatturiera e per i servizi Il paragrafo della prima edizione “Tecnologia manifatturiera a livello organizzativo” ha assunto il titolo “Tecnologia “core” per i servizi a livello organizzativo” mantenendo sostanzialmente lo stesso contenuto.
8 Tecnologia dell’informazione e controllo Nella prima edizione non è presente il paragrafo “Le informazioni a supporto del processo decisionale e del controllo” presente nelle ultime due edizioni.
Il paragrafo della prima edizione“Utilizzo strategico dell’I.T. ” è stato sostituito con “L’I.T. come arma strategica per il coordinamento interno” nella seconda edizione e nella terza con “L’I.T. come leva strategica per il coordinamento” anche se il contenuto del paragrafo nelle ultime due edizioni è sostanzialmente lo stesso.
Il paragrafo della prima edizione “Knowledge management” è diventato un sottoparagrafo nella seconda edizione (pag. 267) e nell’ultima (pag. 279).
9 Dimensioni organizzative, ciclo di vita e declino Il paragrafo della prima edizione “Sistemi di controllo dinamici” ha assunto il titolo nelle ultime due edizioni di “Strategie di controllo organizzativo” mantenendo comunque gli stessi contenuti.
Nella prima edizione manca il paragrafo “Declino organizzativo e downsizing” presente nelle ultime edizioni.
10 Cultura organizzativa e valori etici Il paragrafo “Cultura e learning organization”della prima e seconda edizione, nell’ultima è intitolato “Cultura organizzativa, apprendimento e performance” e mantiene praticamente lo stesso contenuto.
Il paragrafo “Valori etici nelle organizzazioni” delle prime due edizioni è stato intitolato “Valori etici e responsabilità sociale” nell’ultima edizione e sono stati aggiunti due sottoparagrafi.
11 Innovazione e cambiamento Non presenta variazioni nelle tre edizioni.
12 Processi decisionali Non presenta variazioni nelle tre edizioni.
13 Conflitto, potere e politica Il paragrafo “Perché esiste il conflitto” della prima edizione è diventato il sottoparagrafo “Le fonti del conflitto” nelle ultime due edizioni, per il resto il capitolo è pressoché uguale.
| inviato da organizzazione il 21/4/2008 alle 17:46 | |
5 novembre 2007
Tesi
Gli studenti MZ che hanno sostenuto Organizzazione Aziendale, per l'esame di Laurea devono rivolgersi a Lucia Marchegiani.
tesi
| inviato da organizzazione il 5/11/2007 alle 14:57 | |
5 novembre 2007
Libri di testo
Cliccando QUI potete scaricare un file word contenente la descrizione di alcuni libri di testo utilizzabili per l'esame di Gestione e sviluppo delle risorse umane.
| inviato da organizzazione il 5/11/2007 alle 14:53 | |
2 novembre 2007
ERP
ERP
| inviato da organizzazione il 2/11/2007 alle 13:7 | |
5 luglio 2007
Credito tirocinio
Gli studenti interessati a guadagnare il credito da tirocinio possono contattarci (mail) per essere coinvolti in attività connesse ai nostri lavori di ricerca. Ad esempio inserimento dati per elaborazione questionari, ricerche e analisi bibliografiche, elaborazioni statistiche, ecc.
| inviato da organizzazione il 5/7/2007 alle 17:11 | |
18 aprile 2007
Slides
Slides scaricabili in formato powerpoint o pdf zippato. (cliccare col tasto destro, salva oggetto con nome, etc)
DAFT
Introduzione
Attori
Ambiente
Relazioni
Forme unitarie e divisionali
Forme adhocratiche ibride
Il lavoro
| inviato da il 18/4/2007 alle 17:23 | |
18 aprile 2007
Organizzazione Aziendale Avanzato
Il corso avanzato si propone di approfondire alcune tematiche di rilievo nell'ambito degli studi organizzativi con l'intervento di tre docenti (Battaglia-Bertini-Marchegiani) e la partecipazione attiva degli studenti.
Per la preparazione dell'esame è necessario lo studio di almeno due testi:
1) Costa Nacamulli, Manuale di Organizzazione, volume secondo "La progettazione organizzativa", Utet, Torino. 2) Un testo a scelta tra:
Quinn J.B., L'Impresa intelligente, Isedi, Milano 2002. Baglieri e altri, Organizzare e gestire progetti, Etas Milano 2004 Graham R.J., Project management, Guerini, Milano 2004. Malizia P., Non solo soft, Franco Angeli, Milanpo 2003.
| inviato da il 18/4/2007 alle 17:21 | |
4 aprile 2007
Organizzazione Aziendale
Organizzazione Aziendale
OrgOl 2007
Gli studenti della laurea triennale possono scegliere se seguire il corso di Organizzazione tradizionale tenuto dal prof. Battaglia o quello OrgOl, Organizzazione on line, di Andrea Bernardi, a prescindere dal proprio cognome.
Orgol è un progetto sperimentale, centrato sull’apprendimento autogestito, che si articola in attività di gruppo gestite e monitorate attraverso una piattaforma on line.
Gli studenti si divideranno in sottogruppi - composti da 10-15 componenti - ed elaboreranno, attraverso un lavoro di squadra, delle tesine su tematiche ritenute interessanti e in qualche modo connesse al corso di studio.
Il progetto di gruppo (elaborazione della tesina) è supportato da un forum on line che consentirà agli studenti di lavorare tra loro anche a distanza e di avere un rapporto costante con il tutor di riferimento.
Prodotto del lavoro di gruppo
Una tesina di 25-30 pagine sul tema scelto. L’elaborato finale, da consegnare in formato word, dovrà avere una dimensione compresa tra le 20 e le 40 pagine comprensive di figure e grafici, con carattere Times New Roman 14, interlinea 1,5.
Struttura e contenuto
La scaletta di lavoro della tesina dovrà prevedere un equilibrio tra una parte teorica e una parte di indagine sul campo o di studio di caso. Il tutor collaborerà alla costruzione della scaletta e alla selezione della bibliografia di riferimento. La tesina dovrà contenere una bibliografia dei testi utilizzati e di quelli citati.
Il gruppo potrà eventualmente, e parzialmente, modificare d’accordo con il proprio tutor il fuoco e i confini dell’argomento scelto collettivamente.
Presentazione
Il gruppo presenterà il lavoro finale in aula nella forma che preferirà: powerpoint, audio-video, etc. La qualità della presentazione concorrerà alla valutazione complessiva del lavoro. Durata massima 20 minuti.
Lavoro di gruppo
Il gruppo sarà libero di decidere se e quando convocarsi, se lavorare a distanza (attraverso il forum) o in presenza.
E’ possibile dividere il lavoro in sotto gruppi ma ogni partecipante dovrà padroneggiare l’intera tesina. Vi ricordiamo che al termine del laboratorio tutti saranno coinvolti nella valutazione di ciascun componente e che questa valutazione contribuirà alla formazione del voto finale individuale.
Tutor
Il tutor sarà sempre disponibile on line.
In casi eccezionali potrà partecipare alle riunioni di gruppo se viene ritenuto fondamentale per lo sviluppo del lavoro.
Libri di testo
DAFT, Organizzazione aziendale, Apogeo, qualsiasi edizione.
Esame
L’esame sarà uguale a quello degli studenti tradizionali: compito scritto con 5 domande aperte. Due domande relative a ciascun testo, una domanda extra riferita a un caso aziendale immaginario o reale.
Voto
Il voto finale sarà la media tra il voto del compito scritto e il voto orgol. Il voto orgol sarà la media tra la valutazione attribuita dai tutor alla tesina e alla sua presentazione e dalla autovalutazione che il gruppo darà a ciascun membro.
Bonus
Gli studenti che frequenteranno e supereranno l’esame nella modalità OrgOl hanno diritto a un credito di tirocinio. Chi non è interessato al credito di tirocinio può avere una riduzione sulla preparazione dell’esame studiando al posto del DAFT il testo COSTA-GUBITTA, Organizzazione aziendale, McGraw Hill.
L’apprendimento autogestito è quello in cui l’apprenditore sceglie di assumersi la piena responsabilità di progettare, effettuare e valutare l’esperienza d’apprendimento
| inviato da il 4/4/2007 alle 12:0 | |
13 marzo 2007
Libri di testo
Cliccando QUI potete scaricare un file word contenente la descrizione di alcuni libri di testo utilizzabili per l'esame di Gestione e sviluppo delle risorse umane.
| inviato da il 13/3/2007 alle 16:48 | |
25 febbraio 2007
Esami
Si ricorda che è possibile presentarsi ad un solo appello per sessione, anche quando si consegna subito il compito in bianco.
| inviato da il 25/2/2007 alle 22:32 | |
6 febbraio 2007
Sociologia
Per informazioni sul corso di Sociologia dell'Organizzazione rivolgetevi direttamente al prof. Giorgio Bertini
giorgio.bertini@apprenditori.com
| inviato da il 6/2/2007 alle 17:39 | |
8 novembre 2006
Film
| inviato da il 8/11/2006 alle 12:15 | |
8 novembre 2006
come citare
http://www.aib.it/aib/contr/gnoli2.htm
| inviato da il 8/11/2006 alle 12:8 | |
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